Riot Of Darkness

Ti avevo lasciato il cuore tra le lenzuola stropicciate                                          ma non me ne accorsi

Me ne accorsi solo molto tempo dopo   quando correvo per i vicoli della città buia ,senza te                                                   e non sentivo altro che il mio respiro affranto.

Mi regalò una pianta così era come se mi portasse i fiori ogni giorno

Sono partita per ritrovarmi
tra chilometri che sono carezze e graffi

E mi sono scoperta in una casa abbandonata, di pietra fredda,senza finestre
che si scontrava a un cielo livido immersa in un campo di grano
Mi sono scoperta vuota
forse da riempire
Mi sono sentita accarezzare dentro solo dal vento

E lì mi sono seduta ad aspettare la pioggia

Vorrei spogliarti meglio
sbottonare piano le difese…
scoprire le fragilità
colmare le mancanze
e rivestirti solo della mia pelle..

foxmouth:

Pigment liner and marker and ink on paper, 2009-14 | by Daehyun Kim
  • 너로된 이불 | Blanket of you
  • 네가 좋았던 순간 | The moment that I loved you 
  • Detached
  • Be(a)cause of you
  • 너의 지금 | You are now
  • 시간의 직면 | Face the whole 
  • 자연스러움 | Natural
  • 정말이지너는 | You’re sur real
  • The Value of suffering
  • 자꾸만 네가 떠올라 | Sinking of you 
3 Giugno 2014 ♥ 1.947 note           Reblog    
reblogged from inunoceanodigomma    source: foxmouth

Questa volta il silenzio non ti fará da scudo
ma sarà l’arma che ferirà fino a lacerarci

Lasciavamo la pioggia lenta cadere,
come il cadere del tempo
che ci apriva un varco.
E cercavamo di trattenerlo tra le labbra fino all’ultimo respiro
fino agli occhi annebbiati prima di partire…

Non capisco come il mondo può continuare a girare e il mio cuore continuare a battere mentre sono a migliaia di chilometri dalla terra,senza te.

C’è solo la desolazione dell’addio, dell’abbandono…Dove nessun cuore può sfiorarti, dove nessun respiro può raggiungerti.

E si increspano le labbra che non sanno… Si increspano lente, silenziose..Si increspano le dita stanche.. la fronte corrugata che non sa comprendere. Si rende crespa l’anima ferita che è ostruita e non riesce ad esplodere. 

cosanepensidi said: Ciao, cosa ne pensi della fotografia?

Sono costantemente alla ricerca della vera essenza della fotografia. 

Credo possa essere un espressione pura dell’interiorità, uno scrivere con la luce o forse un lasciare che la luce scriva mossa dall’anima e dalle dita tremanti. La fotografia è imprimere un attimo, uno stato d’animo, un pensiero. La fotografia diventa ricordo che ferma il tempo e lo spazio , che si veste di eterno e fa rivivere, almeno per un momento. Spesso però quando scatto ho la sensazione di non riuscire, di non poter contenere tutta l’emozione che sento, come se volessi esprimere l’infinito e avere l’impossibilità di contenerlo così come l’impossibilità di trattenere un ricordo che infondo è già andato , è già svanito e non può più tornare. La fotografia è anche un comporre la realtà, un lasciare che essa prenda la forma degli occhi, un mostrare quindi come si guarda il mondo e come lo si vive. Ultimamente però mi sto avvicinando a un idea della fotografia che ancora non so definire. Vorrei riuscire ad esprimere lo scandalo per la naturalezza dell’espressione esposta, una percezione non comune, una sfumatura dello sguardo, una distorsione del corpo. Magari riuscire a cogliere in ogni scatto l’aspetto inconscio di chi mi sta davanti e mi parla con gli occhi, e si spoglia delle difese. Chiaramente tutto questo si scontra con la mia incapacità tecnica però spero di trovare un giorno chi ha il coraggio e il desiderio di esprimersi così da realizzare almeno in parte questo esperimento.


Grazie per la domanda, forse mi sono dilungata un pò troppo ma mi hai chiesto una cosa troppo bella :D 

Vorrei qualcuno mi disegnasse ciò che ho dentro con sfumature così dolci, con tratti che solo i nostri occhi possono comprendere inumidendosi. Vorrei che qualcuno racchiudesse per me la stessa armonia di brandelli che sembrano esplodere restando sospesi come le stelle in un cielo livido , come il mio equilibrio malato che si riempie di poesia. Solo tu potresti farlo che hai vissuto di me ogni battito non temendo il buio delle tenebre, che hai amato di me anche la follia trascinandoci nell’ebbrezza di averci ed essere…

Vorrei qualcuno mi disegnasse ciò che ho dentro con sfumature così dolci, con tratti che solo i nostri occhi possono comprendere inumidendosi. Vorrei che qualcuno racchiudesse per me la stessa armonia di brandelli che sembrano esplodere restando sospesi come le stelle in un cielo livido , come il mio equilibrio malato che si riempie di poesia. Solo tu potresti farlo che hai vissuto di me ogni battito non temendo il buio delle tenebre, che hai amato di me anche la follia trascinandoci nell’ebbrezza di averci ed essere…

Come un fiore di pesco chiuso in un libro che non sa trattenere la primavera
Tu resti chiusa lì,
ad appassire in silenzio
senza nessun battito o sospiro che possa salvarti
tra pareti che non sanno trattenere
la tua giovinezza.